Comune di Fossano

Il Tuning Club ( www.tuningcuneo.com) si trova a Fossano in provincia di Cuneo. Eccovi alcune notizie sulla nostra piccola località che raccoglie molti appassionati di Tuning.

 

Comune di Fossano

Il nome della città di Fossano potrebbe derivare dalla modifica dell’appellativo locus o fundus faucianus, dal nome personale romano Faucius, oppure dalla parola “fossato”, in piemontese fossà, da cui fossan, abitante del fossato.

FOSSANO E LE SUE ORIGINI
Alcuni recenti ritrovamenti di cocci, avvenuti nel corso della ristrutturazione di edifici del centro storico, lascerebbero supporre che l’altipiano di Fossano fosse già occupato da un insediamento di popolazione abile nella metallurgia e nella ceramica, in epoca pre-romana, intorno all’800 a.C.Al 1236 risale la lapide, ora murata nell’atrio del Palazzo Comunale, che testimonia l’erezione della porta nord-orientale del borgo primitivo.

Castello di Fossano

Il castello di Fossano è strettamente legato all’origine stessa della città, sorta nel XII secolo come descrive Emanule Morozzo della Rocca: “…assai comunelli (molti paesi piccoli – ndr) e baroni posti tra il Marchesato di Saluzzo, il comune di Savigliano e quello di Asti avevano concepito di fare una nuova città e di munirla di forti mura, per assicurarsi contro i continui attentati di costoro alla loro libertà…”. Nel 1324 gli Acaja distrussero il vecchio castello e ne costruirono uno nuovo, con forma a quadrilatero, su tre piani circondato da quattro torri, tutt’intorno si scavò un profondo fossato e al di là del fossato si eressero ulteriori mura e bastioni. Gli Acaja tennero il castello sino al 1418, anno in cui con la morte di Ludovico si estinse il ramo; castello e paese passarono così ad Amedeo VIII di Savoia. Negli anni 1585 e 1594, su progetti dell’architetto fossanese Alessandro Tesauro, il castello subì le prime ristrutturazioni. Tra il 1600 e il 1700, il castello fu ritrovo di incontri sia culturali che mondani della Casa Savoia; sovente si allestirono spettacoli e danze. Negli anni della repressione cattolica contro i Valdesi fu trasformato in duro carcere. Nel 1800 venne adibito a caserma; in quest’occasione si costruì sul fianco un grande fabbricato. Le varie trasformazioni a cui fu soggetto nei vari secoli, provocarono gravi danni alle opere d’arte ivi contenute, quali affreschi, arredi, bifore, ecc; solamente nei nostri anni ’80, grazie al meticoloso lavoro di recupero svolto dalla Sovrintendenza ai Monumenti, molta della sua bellezza, seppur austera, è tornata a risplendere.

 

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